Volevo associarmi a questo ricordo che a distanza di anni mi lascia ancora "senza parole"...
Voglio approfittare di questo spazio per lasciarvi una mia riflessione sulla giornata della visita a Ciriè del gruppo della Nostra Opera (17-09-2005)
Il gruppo dell’Opera ha organizzato una visita a P. Paolo nella sua terra natale in occasione del suo compleanno… e Io? Per niente al mondo potevo mancare. Difatti la mattina del 17 con la mia auto gli raggiungo a Nichelino (TO), e lì i ragazzi dopo avermi accolto con molto entusiasmo e una rapida colazione hanno iniziato a colorire quella giornata grigia. Si erano posizionati a un incrocio nei pressi dell'abergo che ci accoglieva, con cori e scherzi riuscivano ad avere l’attenzione dei passanti strappandogli un sorriso. Verso le dieci, il sole inizia a farsi vedere, nel frattempo raggiungiamo in pullman il luogo dove riposa la salma di P.Paolo. I ragazzi iniziavano già col pensiero a rattristarsi, infatti, varcando la soglia del cimitero sembrava entrare in un altro mondo… LUI era lì, forse ci aspettava e forse sapeva già che i suoi ragazzi avrebbero fatto migliaia di chilometri per rivederlo. Speravo fosse ancora un brutto sogno dove a un certo punto ci si sveglia un po’ spauriti… ma non è stato così! Le lacrime di commozione iniziano a scendere dagli occhi di molte persone, di quelli che l’hanno amato e che avranno per sempre il suo ricordo, perché Paolo è stato uno di quelli che lasciano davvero il segno ed è remota la possibilità che un'altra persona riuscirebbe a lasciare un segno indelebile nel cuore di tanti ragazzi! Io, anch’io non sono riuscito a controllare la mia reazione: il nodo che mi stringeva la gola non mi permetteva neanche di pregare insieme agli altri! Poi quando dal cielo iniziava a cadere qualche gocciolina, ho pensato che lassù qualcuno si è commosso insieme a noi.
“Siamo venuti tutti qui per farti gli auguri per il tuo Compleanno perché il tuo ricordo è sempre vivo e Tu sei sempre in mezzo a noi, tra le mura della nostra Opera San Giuseppe”.